Riccione approva il Piano di sostenibilità 2026-2028: 33 azioni per la transizione ecologica

Tra gli elementi innovativi richiesti dalla Fee vi è un approccio integrato alle politiche ambientali: non più interventi separati per mobilità, energia, rifiuti o verde urbano, ma una strategia complessiva di decarbonizzazione e transizione ecologica.
La Redazione

Il Comune di Riccione ha approvato il Piano di azione per la sostenibilità ambientale 2026-2028, un documento triennale che definisce la strategia della città verso la transizione ecologica. Il piano prevede 33 azioni operative, cinque obiettivi strategici e un sistema di indicatori per monitorare i risultati nel tempo.

Il documento rappresenta uno degli strumenti chiave per la candidatura della città alla Bandiera Blu 2026, riconoscimento assegnato dalla Foundation for Environmental Education alle località che dimostrano standard elevati di qualità ambientale e gestione sostenibile del territorio.

Il piano nasce infatti da un modello elaborato dalla Fee e richiesto alle città candidate alla Bandiera Blu, che non valuta soltanto la qualità delle acque di balneazione ma anche le politiche complessive di gestione del territorio e del litorale dal punto di vista ambientale, sociale ed economico. Il documento include quindi una ricognizione delle misure adottate fino al 2024 per contrastare il cambiamento climatico, delle iniziative avviate nel 2025 e delle azioni programmate per il triennio 2026-2028.

Tra gli elementi innovativi richiesti dalla Fee vi è un approccio integrato alle politiche ambientali: non più interventi separati per mobilità, energia, rifiuti o verde urbano, ma una strategia complessiva di decarbonizzazione e transizione ecologica. Il documento individua cinque macro-obiettivi: mobilità sostenibile, città e comunità sostenibili, tutela degli ecosistemi terrestri, salvaguardia dell’ambiente marino e contrasto al cambiamento climatico.

Sul fronte della mobilità sostenibile il piano punta a ridurre le emissioni e il consumo di risorse non rinnovabili, promuovendo soluzioni di trasporto a basso impatto. Tra le azioni previste figurano il potenziamento della mobilità elettrica, lo sviluppo del sistema Metromare fino a Cattolica, l’aumento delle stazioni di ricarica, incentivi alla mobilità condivisa e l’ampliamento delle zone a traffico limitato. È previsto inoltre il rafforzamento della rete ciclabile e dei percorsi pedonali sicuri.

Un capitolo rilevante riguarda anche la rigenerazione urbana e le politiche energetiche. Nel 2024 è stata costituita la Comunità energetica rinnovabile e la città è entrata nella rete delle Città solari. Sono inoltre in corso interventi finanziati dal PNRR che porteranno all’installazione di oltre 500 chilowatt di impianti fotovoltaici, operativi a partire dal 2026.

Sul piano energetico è stato approvato anche il Piano d’Azione per l’Energia Sostenibile e il Clima nell’ambito dell’adesione al Patto dei Sindaci per il Clima e l’Energia, con l’obiettivo di ridurre progressivamente le emissioni di CO₂ attraverso monitoraggi periodici.

Il piano richiama inoltre alcuni dei principali interventi di riqualificazione urbana in corso, tra cui il nuovo viale Ceccarini, il Lungomare del Sole, lo Spazio Tondelli, il Museo del Territorio e il nuovo Centro per l’impiego, progetti che mirano a coniugare funzionalità urbana, sostenibilità ambientale e sviluppo economico.

Tra le misure previste figurano anche la futura introduzione della tariffazione puntuale dei rifiuti, la redazione del nuovo Piano dell’arenile e l’attuazione del Piano strategico del turismo presentato nel 2025, orientato verso un modello di turismo sostenibile e meno stagionale.

Ampio spazio è dedicato alla tutela del verde urbano e della biodiversità. Nel 2025 si è concluso il censimento delle alberature pubbliche, con oltre 24.300 alberi catalogati e identificati, mentre è in fase di approvazione un nuovo regolamento per la gestione del verde.

Il piano include anche azioni per la tutela degli ecosistemi marini e fluviali lungo il Rio Melo e il torrente Marano. Tra i progetti sperimentali figura la barriera soffolta Wmesh, una struttura progettata per ridurre l’energia delle onde, favorire il naturale ripascimento della spiaggia e contribuire alla creazione di nuovi habitat marini.

Sono previsti inoltre interventi di monitoraggio ambientale in collaborazione con Arpae, con controlli su qualità dell’aria, rumore, emissioni odorifere e inquinamento elettromagnetico.

Il piano affronta infine il tema della prevenzione del rischio idraulico, con interventi sulla rete fognaria e sul sistema di drenaggio urbano, tra cui la nuova vasca di sollevamento in viale Monti, i lavori successivi all’alluvione del 2023 e il rifacimento del tratto terminale del rio Costa. Nel 2026 è inoltre previsto il potenziamento del depuratore comunale per migliorare il servizio e ridurre l’impatto odorigeno.

L’ultimo asse strategico riguarda la lotta al cambiamento climatico e il percorso verso una maggiore autonomia energetica. In questo ambito il Comune prevede di adottare nel 2026 il Piano Urbano della Mobilità Sostenibile, in coerenza con il piano generale del traffico urbano.

La strategia delineata nel documento si integra infine con il nuovo Piano urbanistico generale, orientato alla costruzione della cosiddetta “città pubblica”, attraverso interventi di efficientamento energetico, riqualificazione dell’area portuale, recupero delle ex colonie marine e riduzione del consumo di suolo, con l’obiettivo di valorizzare il patrimonio urbano esistente e rendere Riccione sempre più sostenibile.

La Redazione
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