Rating ESG più trasparenti, la sostenibilità diventa una leva strategica per le imprese

Nuove regole europee per i fornitori di valutazioni ESG e crescente attenzione delle aziende verso ambiente, sociale e governance. Assolombarda: “Integrare la sostenibilità significa creare valore nel lungo periodo”.
La Redazione

L’Unione europea introduce nuove regole per i fornitori di rating ESG con l’obiettivo di rendere le valutazioni sulla sostenibilità più trasparenti, affidabili e confrontabili. Il nuovo quadro normativo prevede che i provider ottengano un’autorizzazione preventiva da parte dell’autorità europea dei mercati finanziari e siano sottoposti a vigilanza diretta, garantendo maggiore chiarezza sulle metodologie adottate, sui criteri utilizzati e sulla gestione dei possibili conflitti di interesse.

Una novità che rafforza il ruolo della sostenibilità nelle strategie aziendali: i criteri ESG – ambientali, sociali e di governance – non rappresentano più soltanto un tema legato alla rendicontazione, ma diventano un elemento centrale per la competitività, l’innovazione e la capacità delle imprese di affrontare le trasformazioni economiche e sociali in corso.

Per le aziende, la sfida è integrare questi principi all’interno dei modelli di business, attraverso una gestione più efficiente delle risorse, lo sviluppo di pratiche di economia circolare, una governance responsabile e una comunicazione trasparente, fondamentale per rafforzare la fiducia degli stakeholder e contrastare fenomeni di greenwashing.

“Lo scenario normativo europeo evolve rapidamente, ponendo alle aziende sfide che vanno ben oltre il reporting”, sottolinea Chiara Cormanni, vicepresidente del Gruppo Giovani Imprenditori di Assolombarda con delega alla Sostenibilità e all’Inclusione. “La comunicazione ESG, nel rispetto delle direttive su Green Claims ed Empowering Consumers, è essenziale per proteggere la reputazione aziendale e costruire fiducia con gli stakeholder”.

Secondo Cormanni, anche l’economia circolare rappresenta oggi una leva competitiva concreta per le imprese, coinvolgendo diversi ambiti di innovazione: dalla progettazione dei prodotti all’efficienza dei consumi, fino alla gestione intelligente dei materiali e dei residui. Un tema al centro delle attività del Gruppo Giovani Imprenditori di Assolombarda, che attraverso la propria Academy promuove momenti di formazione e confronto dedicati alle nuove sfide della sostenibilità.

“La propensione alla sostenibilità è diventata una leva strategica imprescindibile per la competitività e per la resilienza di lungo periodo delle nostre aziende – spiega Cormanni -. Scegliere la sostenibilità sociale significa riconoscere che la creazione di valore economico cammina insieme alla creazione di valore sociale. Accogliere queste sfide significa trasformare i vincoli ambientali e sociali in opportunità di innovazione, attrazione dei talenti e posizionamento sul mercato globale”.

In questo percorso Assolombarda svolge un ruolo di accompagnamento e supporto al sistema produttivo, favorendo il dialogo tra imprese e istituzioni e promuovendo una cultura della sostenibilità sempre più integrata nelle strategie aziendali. “Integrare i criteri ESG nella governance dell’azienda significa rafforzarne la competitività, creare valore nel lungo periodo e rispondere in maniera più efficace alle trasformazioni economiche e sociali”, evidenzia la vicepresidente.

L’impegno dell’associazione si è concretizzato attraverso il Manifesto di Sostenibilità, articolato in quattro direttrici strategiche – comunità e territorio, riduzione dell’impronta ambientale, governance etica e responsabile, valorizzazione delle persone – e nei Piani di Sostenibilità che hanno definito obiettivi concreti e misurabili in linea con gli Obiettivi di sviluppo sostenibile delle Nazioni Unite. Dopo il Piano 2023-2025, l’associazione ha avviato il nuovo Piano di Sostenibilità 2026-2028, che amplia ulteriormente il raggio d’azione verso imprese, comunità e territorio.

Un supporto concreto arriva anche dal Desk ESG di Assolombarda, un servizio personalizzato e multidisciplinare che accompagna le imprese in tutte le fasi del percorso: dalle realtà che si avvicinano per la prima volta ai temi della sostenibilità fino alle aziende più strutturate che intendono integrare questi criteri nelle proprie strategie di crescita.

“Con il nostro ultimo Bilancio di Sostenibilità 2025, ‘Change is the only constant’, abbiamo definito il cambiamento come una condizione strutturale – racconta Cormanni -. Non più una risposta episodica alle crisi, ma un processo continuo che richiede visione, capacità di adattamento e innovazione. In questo scenario la sostenibilità diventa la bussola che orienta l’evoluzione delle imprese, trasformando il cambiamento in opportunità”.

Un ruolo importante è affidato anche alle nuove generazioni di imprenditori. Negli ultimi anni il Gruppo Giovani Imprenditori ha promosso percorsi formativi attraverso le GGI Academy, dedicati al contesto normativo europeo, alla prevenzione del greenwashing, ai modelli di economia circolare e alla comunicazione efficace della sostenibilità.

L’obiettivo è accompagnare le imprese verso un futuro in cui competitività, innovazione e responsabilità ambientale e sociale possano procedere insieme, trasformando gli obblighi normativi in occasioni concrete di crescita e sviluppo sostenibile.

La Redazione
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