“Raggiungiamo quasi un miliardo di valore distribuito sul territorio – ha dichiarato Renato Mazzoncini, amministratore delegato di A2A, presentando il documento -. Sono 614 milioni di euro destinati ai nostri fornitori, un dato che dà l’idea del rapporto molto stretto che abbiamo con il territorio, e 90 milioni di dividendi. Abbiamo inoltre messo a terra 300 milioni di euro di investimenti nella provincia di Brescia, il 5% in più rispetto all’anno scorso, destinati al ciclo idrico, al teleriscaldamento, alle reti elettriche e alle infrastrutture necessarie alla competitività futura del territorio”.
Tra gli ambiti principali del percorso di sostenibilità del Gruppo c’è la gestione integrata dei rifiuti, un settore in cui Brescia rappresenta un esempio di economia circolare grazie alla capacità di trasformare gli scarti in nuove risorse. Attraverso il recupero energetico e di materia, i rifiuti diventano una fonte di valore per il territorio.
“Brescia ha la capacità di estrarre valore dai rifiuti sia in termini energetici, con oltre un terawattora di calore e quasi un terawattora di energia elettrica, sia attraverso il recupero di materia – ha spiegato Mazzoncini -. Questa è la cifra che ha sempre caratterizzato il rapporto tra A2A e questo territorio”.
Il percorso di innovazione coinvolge anche nuovi settori tecnologici. Tra i progetti citati dall’amministratore delegato figura Niulinx, società dedicata alla guida autonoma e alla mobilità del futuro, nella quale A2A ha investito oltre 10 milioni di euro e che ha già raccolto 38 milioni di euro di aumento di capitale. Brescia resta un territorio strategico per lo sviluppo del robo-sharing, un modello che integra guida autonoma e servizi di mobilità condivisa.
“Questi dati fotografano la crescita continua di un’azienda che oggi è diventata la seconda del Paese nel settore energetico – ha sottolineato Mazzoncini -. Siamo l’unico grande operatore, insieme a Enel, ad avere una presenza completamente integrata nella generazione, nelle reti e nel mercato dell’energia”.
A2A continua inoltre a consolidare il proprio ruolo nel settore del teleriscaldamento, dove rappresenta il primo operatore italiano per quantità di calore distribuito, e guarda al futuro attraverso nuovi investimenti legati alla transizione digitale.
Tra i progetti in sviluppo c’è il data center di Lamarmora, nato inizialmente come impianto pilota per sperimentare tecnologie innovative di recupero del calore destinato al teleriscaldamento. “Il data center da 100 kilowatt è stato un bell’esperimento per testare una tecnologia molto innovativa, chiamata Qarnot, per il recupero del calore finalizzato al teleriscaldamento – ha spiegato Mazzoncini -. Abbiamo poi annunciato la progettazione di un grande data center sempre nella sede di Lamarmora, che immaginiamo possa avere una potenza tra 20 e 30 megawatt”.
Un’infrastruttura di queste dimensioni potrebbe rappresentare un elemento strategico per il territorio bresciano, rafforzando la capacità di attrarre investimenti e accompagnare la trasformazione digitale di un’area fortemente industrializzata.
Il Bilancio di Sostenibilità Territoriale conferma così il ruolo di A2A come partner dello sviluppo locale, attraverso un modello che integra energia, ambiente, economia circolare e innovazione tecnologica, con l’obiettivo di sostenere la competitività del territorio e accompagnarne la transizione verso nuovi scenari di crescita.












