Leonardo migliora le performance di sostenibilità nel 2025: emissioni e consumi in calo

Rafforzata la strategia con la pubblicazione del primo Piano di transizione di gruppo. Il documento definisce un percorso strutturato e misurabile verso un modello di business sempre più resiliente, basato sul principio del decoupling.
La Redazione

Il gruppo Leonardo registra progressi significativi sul fronte della sostenibilità nel 2025, rafforzando la propria strategia con la pubblicazione del primo Piano di transizione di gruppo. Il documento definisce un percorso strutturato e misurabile verso un modello di business sempre più resiliente, basato sul principio del decoupling, ovvero la crescita economica accompagnata da una riduzione degli impatti ambientali.

Secondo quanto comunicato dall’azienda, i risultati ottenuti dimostrano l’efficacia di questo approccio: nonostante l’aumento dei volumi di attività, i principali indicatori di sostenibilità hanno mostrato un miglioramento rispetto all’anno precedente.

Nel dettaglio, nel 2025 le emissioni di CO₂ di Scopo 1 e Scopo 2 (market-based) sono diminuite dello 0,7% in valore assoluto e del 9,5% in rapporto ai ricavi. In calo anche i prelievi idrici, ridotti del 2,3%, mentre i rifiuti prodotti hanno registrato una diminuzione del 7,6%, a conferma dell’impegno del gruppo nella strategia di economia circolare.

Tra le principali iniziative avviate figurano progetti dedicati al riutilizzo delle carboresine, di alcuni materiali ausiliari utilizzati nei processi produttivi e, soprattutto, dei critical raw materials, tema al centro del progetto CRM4Defence promosso da Leonardo.

Sul fronte energetico, l’azienda ha puntato sulla continuità degli approvvigionamenti da fonti rinnovabili e sull’aumento dell’energia autoprodotta. Un contributo importante arriva dall’entrata in funzione di nuovi impianti, tra cui quello realizzato nel sito di Nola, che ha consentito di ridurre ulteriormente il ricorso all’energia proveniente dalla rete esterna.

Parallelamente, il gruppo continua a investire nelle risorse umane. Nel 2025 l’organico è cresciuto di 2.294 dipendenti rispetto al 2024, con un incremento soprattutto in Italia (circa 1.600 unità) e nel Regno Unito (circa 400). Nel corso dell’anno sono state effettuate oltre 6.600 assunzioni. I lavoratori under 30 rappresentano ora circa il 16% del totale, in aumento di 1,1 punti percentuali, segno di un rafforzamento del mix generazionale e delle competenze interne.

Progressi anche sul fronte della parità di genere, con la quota di donne che raggiunge il 20,5% del totale dei dipendenti, in lieve crescita rispetto all’anno precedente.

In aumento anche gli investimenti in innovazione: le spese complessive in ricerca e sviluppo – che comprendono sia attività interne sia collaborazioni con clienti e partner – sono cresciute di circa il 20% rispetto al 2024 e rappresentano oggi il 15% dei ricavi del gruppo. Un dato che conferma il ruolo centrale dell’innovazione nello sviluppo di tecnologie avanzate e nel rafforzamento della competitività aziendale.

I progressi compiuti sul piano della sostenibilità hanno inoltre ricevuto il riconoscimento delle principali agenzie di rating ESG. Nel 2025 S&P Global ha migliorato la valutazione di Leonardo da 81 a 83 punti su 100, confermandone la leadership di settore. ISS ESG ha mantenuto il Prime Status, con un upgrade da C+ a B-. MSCI ha portato il rating da BBB ad A, mentre CDP ha assegnato al gruppo la valutazione A, collocandolo nella fascia di leadership per l’impegno nel contrasto ai cambiamenti climatici.

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