Meyer e sostenibilità: il primo bilancio Esg promuove l’ospedale fiorentino

Nel 2025 ridotti consumi ed emissioni, mentre crescono i dipendenti e le prestazioni erogate. Il parco dell'ospedale vale 50 tonnellate di ossigeno l'anno. Giani: «Salute, ambiente e società devono procedere insieme».
La Redazione

Il Meyer supera l’esame della sostenibilità. È quanto emerge dal primo bilancio sostenibile adottato nei giorni scorsi dall’Azienda ospedaliero-universitaria fiorentina, un documento elaborato da Deloitte con l’obiettivo di misurare la strategia dell’ospedale sulle tematiche Esg, acronimo che indica gli aspetti ambientali, sociali e di governance, e di valutare l’impatto, positivo e negativo, delle attività dell’ospedale sulle persone, sulla comunità e sull’ambiente. Un’analisi che prende in considerazione diversi ambiti: dalla lotta al cambiamento climatico all’accessibilità delle prestazioni sanitarie, dalla tutela della privacy alla gestione delle risorse economiche.

Sul fronte ambientale, nel 2025 il Meyer ha ridotto del 4,4% i consumi energetici complessivi. Ancora più significativa la diminuzione delle emissioni: tra il 2024 e il 2025 sono calate del 12% quelle dirette di gas serra, del 19% quelle legate al consumo di energia elettrica, calore e vapore e del 15% quelle associate all’energia acquistata, in relazione alle scelte contrattuali dell’azienda.

A contribuire alla sostenibilità è anche il patrimonio verde dell’ospedale. Nel parco del Meyer sono presenti 557 alberature, alle quali se ne dovrebbero aggiungere altre 500 entro il 2030 negli spazi aperti della struttura. Un vero e proprio «polmone verde» che, secondo le stime contenute nel bilancio, produce ogni anno circa 50 tonnellate di ossigeno e ha un potenziale di stoccaggio di circa 880 tonnellate di CO2. Il potenziale annuale di assimilazione si aggira invece intorno alle 70 tonnellate di CO2, una quantità che equivale, in termini indicativi, all’inquinamento prodotto da 52 automobili.

Il bilancio fotografa anche la situazione del capitale umano. Al Meyer lavorano 1.336 persone, il 5,8% in più rispetto al 2024. Il 96% dei dipendenti ha un contratto a tempo indeterminato e il 78% del personale è composto da donne.

Importante anche l’impatto dell’ospedale sulla comunità. Nel corso del periodo considerato sono stati gestiti 8.901 ricoveri ordinari e 31.709 giornate di day hospital, mentre le prestazioni ambulatoriali e di laboratorio erogate sono state 689.452. L’attrazione extraregionale si è attestata al 22,03%, a conferma del ruolo del Meyer come punto di riferimento pediatrico anche oltre i confini della Toscana.

Grazie al sostegno della Fondazione Meyer, inoltre, l’ospedale ha accolto 693 nuclei familiari provenienti da altre regioni italiane e dall’estero, offrendo loro gratuitamente alloggio e supporto logistico durante il periodo delle cure.

«In un momento di grandi trasformazioni per il sistema sanitario, sostenibilità significa garantire equità nell’accesso alle cure, investire nel capitale umano e nelle competenze dei nostri professionisti, incentivare l’innovazione tecnologica e ridurre l’impatto ambientale delle nostre strutture», sottolinea il presidente della Regione Toscana Eugenio Giani. «L’impegno del Meyer su tutti i fronti Esg dimostra come la tutela della salute debba andare di pari passo con la cura dell’ambiente e della società». «Questo documento nasce dal profondo desiderio di condividere con trasparenza la coerenza tra i valori etici che ci guidano ogni giorno e le decisioni strategiche che assumiamo per la tutela della persona, della comunità e dell’ambiente», osserva Paolo Marchese Morello, direttore generale dell’Aou Meyer Irccs.

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