Oltre 70 appuntamenti tra conferenze, workshop e incontri dedicati alle sfide della transizione ecologica. È il programma scientifico di Ecomondo 2026, la manifestazione internazionale organizzata da Italian Exhibition Group, in calendario dal 3 al 6 novembre alla Fiera di Rimini. La 29ª edizione riunirà imprese, istituzioni, ricercatori e associazioni per approfondire politiche, tecnologie e modelli di sviluppo sostenibile, con uno sguardo rivolto all’Europa, al Mediterraneo e all’Africa.
Il programma, definito dal Comitato tecnico scientifico internazionale presieduto dal professor Fabio Fava, affronterà i principali temi dell’economia circolare e rigenerativa, dalla gestione dei rifiuti alle materie prime critiche, dal riciclo degli imballaggi alla sostenibilità delle filiere industriali. Tra i temi in agenda anche il recupero di materiali da apparecchiature elettriche ed elettroniche e batterie a fine vita, la circolarità delle materie plastiche e l’urban mining applicato al settore delle costruzioni.
Ampio spazio sarà dedicato al tessile, con incontri su riuso, riparazione, ecodesign, tracciabilità e passaporto digitale dei prodotti, oltre che sull’armonizzazione dei sistemi di responsabilità estesa del produttore in Italia e in Europa. Al centro del confronto anche il ruolo delle città nella transizione sostenibile, con approfondimenti su infrastrutture intelligenti, digitalizzazione, salute urbana e nuovi modelli di governance per territori più resilienti e climaticamente neutrali.
La manifestazione dedicherà inoltre sessioni specifiche alla filiera della carta e del riciclo, alla prevenzione dei rischi naturali e alla difesa del territorio. Agricoltura, bioeconomia rigenerativa e bioenergia saranno protagoniste di incontri sulle bioraffinerie, sulle bioplastiche biodegradabili e compostabili, sull’intelligenza artificiale applicata al settore agroalimentare e sulla salute del suolo. In programma anche la Conferenza nazionale sul compostaggio e sulla digestione anaerobica, giunta alla 28ª edizione, e la quinta edizione degli Stati Generali per la Salute del Suolo.
Il ciclo dell’acqua e la blue economy rappresenteranno un altro asse centrale dell’edizione 2026. Gli incontri approfondiranno la resilienza delle aree costiere, il riuso efficiente della risorsa idrica, la gestione dei contaminanti emergenti, la prevenzione dell’inquinamento e lo sviluppo di infrastrutture idriche intelligenti. Il confronto coinvolgerà università, centri di ricerca, autorità pubbliche e operatori del settore, con l’obiettivo di individuare soluzioni applicabili alle sfide ambientali e climatiche.
Resta centrale anche la dimensione internazionale, con un’attenzione particolare alla cooperazione nel bacino del Mediterraneo e con i Paesi africani. Tra gli appuntamenti figura la sesta edizione del Forum Africa Green Growth, organizzata in collaborazione con la Struttura di missione per l’attuazione del Piano Mattei della Presidenza del Consiglio dei ministri, Confindustria Assafrica & Mediterraneo e RES4Africa. Al centro, il contributo della cooperazione tra istituzioni e settore privato allo sviluppo sostenibile, con particolare riferimento ad acqua, agricoltura e filiere resilienti.
Il programma affronterà inoltre il rapporto tra sostenibilità e competitività economica, con incontri dedicati alla finanza sostenibile, ai criteri ESG, alla gestione dei rischi e ai piani di transizione climatica per imprese e investitori. Torneranno anche l’ESG CEO Summit, alla terza edizione, e il Forum della Buona Comunicazione, dedicato al rapporto tra urgenza ambientale e tenuta sociale.
Il 3 e 4 novembre si svolgeranno infine gli Stati Generali della Green Economy, organizzati dalla Fondazione per lo Sviluppo Sostenibile in collaborazione con il Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica e promossi dal Consiglio nazionale della Green Economy.
Accanto agli approfondimenti normativi sulla gestione dei rifiuti, sul servizio idrico e sulle nuove regole europee, Ecomondo darà spazio alla ricerca e all’innovazione attraverso contributi scientifici, casi applicativi e iniziative dedicate alla crescita delle imprese cleantech. Un programma che punta a mettere in relazione conoscenze, tecnologie e politiche industriali, favorendo il confronto tra i protagonisti della transizione verso modelli produttivi più efficienti e circolari.












