Il Festival del Verde e del Paesaggio torna all’Auditorium Parco della Musica di Roma, dal 10 al 12 aprile, con la sua XV edizione dal tema “Fare parentele”. Non uno slogan, ma una presa di posizione: le città non sono solo infrastrutture ed edifici, ma sistemi viventi in cui ambiente, comunità e spazio costruito sono profondamente interconnessi.
“Il paesaggio non è qualcosa che osserviamo da lontano. È il modo in cui viviamo ogni giorno: negli alberi delle strade, nei balconi coltivati, nel cibo che arriva sulla nostra tavola. Un giardino non nasce per essere approvato, ma per funzionare. E forse vale anche per le città: non devono essere perfette ma vive, capaci di cambiare e restare in relazione con ciò che le circonda. Nel tempo del cambiamento climatico il paesaggio non è più un lusso estetico. È la condizione che rende le città vivibili” spiega Gaia Zadra, direttrice artistica del Festival.
Per tre giorni il giardino pensile dell’Auditorium Parco della Musica sarà il luogo dove queste parentele prendono forma, per osservare la città da vicino. Non un Festival “green” astratto, ma uno spazio dove il paesaggio si pratica davvero. Il programma di quest’anno attraversa quattro luoghi della vita quotidiana: la città, dove alberi, acqua e suolo diventano infrastrutture climatiche; il giardino, dove la biodiversità torna visibile; la casa, dove balconi e terrazze si trasformano in micro-ecosistemi; il cibo, dove il paesaggio entra direttamente nel piatto. D’altronde il rapporto tra persone e natura sta cambiando rapidamente.
Gli spazi esterni sono sempre più importanti per gli italiani di ogni fascia d’età.












