“Dopo l’approvazione della legge delega, la norma prevede dodici mesi per i decreti legislativi attuativi. Entro Natale vorrei presentarli tutti: è un impegno molto forte perché sono tanti gli elementi da prendere in considerazione, ma vogliamo farcela”. A dirlo il ministro dell’Ambiente e della Sicurezza energetica Gilberto Pichetto Fratin, intervenendo a Torino a “Da Fermi al futuro”, prima tappa del ciclo di incontri organizzato dal MASE in collaborazione con Unioncamere, incentrato sulle prospettive del nuovo nucleare.
Rispetto al passato che ha visto gli italiani esprimersi con i referendum, ha spiegato Pichetto, “è cambiata la tecnologia, lo sviluppo, la ricerca, anche la conoscenza”. “Ci sono – ha aggiunto – modelli diversi di produzione: non si parla più delle grandi centrali, il percorso in cui si sta avviando il mondo sono piccoli reattori assemblabili”. “Il dovere di chi governa – ha detto Pichetto – è guardare avanti oltre la gestione quotidiana. Si tratta di prendere in considerazione le analisi e i ‘trend’ a disposizione e renderci conto che se noi consumiamo 315 miliardi di kilowattora oggi, tra quindici anni avremo bisogno almeno di cento miliardi in più: questo non lo possiamo raggiungere solo con le rinnovabili ordinarie”, ha proseguito il Ministro, evidenziando il ridotto uso di suolo dei nuovi reattori, che significa “anche tutela del territorio” per una “produzione importante e continua”. “Da Fermi al futuro” ha riunito all’OGR Tech di Torino, con la ‘media partnership’ de La Stampa, amministratori pubblici, rappresentanti istituzionali, mondo produttivo, società partecipate e operatori del settore energetico, per dibattere sul ruolo del nuovo nucleare sostenibile e del suo possibile contributo alla transizione energetica.
I lavori sono stati aperti dal Presidente della Regione Piemonte Alberto Cirio, dal sindaco di Torino Stefano Lo Russo e dal Presidente della Camera di Commercio di Torino Massimiliano Cipolletta. Il noto giornalista e conduttore televisivo Alessandro Cecchi Paone ha svolto un key-note speech dal titolo “Enrico Fermi e l’energia che ha fatto grande l’Italia nel mondo”, incentrato sulla figura e l’eredità scientifica del grande fisico italiano.
I dialoghi, aperti da un’intervista al professor Giovanni Guzzetta, consigliere giuridico del Ministro sul nucleare sostenibile, hanno approfondito varie tematiche connesse allo sviluppo della nuova fonte.
Necessità e opportunità di crescita sono state al centro di un confronto con il Rettore del Politecnico di Torino Stefano Paolo Corgnati, il Direttore generale della Direzione Domanda ed Efficienza energetica del MASE Andrea Maria Felici, l’Amministratore delegato di Nuclitalia Luca Mastrantonio e il Vice Presidente di Confindustria per l’Energia, Aurelio Regina.
Nella sessione dedicata all’innovazione e alla sostenibilità, con uno sguardo alle nuove tecnologie nucleari, sono intervenuti il CEO di Newcleo Stefano Buono, l’Amministratore delegato di Ricerca sul Sistema Energetico (RSE) Franco Cotana, il Direttore del Dipartimento Nucleare di Enea Alessandro Dodaro e Francesca Ferrazza, Responsabile dell’Unità Magnetic Fusion Initiatives di Eni.
Spazio anche alle tematiche della radioattività, declinata in ambito di energia, medicina e rifiuti: ne hanno dibattuto l’Amministratore delegato di Sogin Gian Luca Artizzu, il Direttore dell’ISIN Francesco Campanella, la Past President dell’associazione Italiana di Medicina Nucleare, Imaging Molecolare e Terapia Maria Luisa De Rimini, il sindaco di Trino Daniele Pane.











