Vaticano e ACEA insieme per un impianto agrivoltaico a Santa Maria di Galeria

Firmato il Protocollo d’intesa tra Governatorato, APSA, Fondazione Fratello Sole e ACEA per un progetto che integra energia rinnovabile, agricoltura e sostenibilità ambientale
La Redazione

Siglato il Protocollo d’intesa tra il Governatorato dello Stato della Città del Vaticano, l’Amministrazione del Patrimonio della Sede Apostolica (APSA), la Fondazione Fratello Sole e ACEA per la realizzazione di un impianto agrivoltaico nell’area extraterritoriale di Santa Maria di Galeria.

L’iniziativa si fonda su principi di sostenibilità ambientale, uso responsabile delle risorse e tutela della “Casa comune”, richiamando una visione integrata dello sviluppo energetico e territoriale.

L’accordo, firmato mercoledì 10 giugno, avvia un percorso congiunto per la progettazione e la progressiva realizzazione dell’impianto agrivoltaico promosso dalla Santa Sede attraverso il Governatorato, l’APSA e la Fondazione Fratello Sole.

Quest’ultima è stata istituita su impulso del Papa, con il compito di portare avanti il progetto finalizzato a garantire non solo l’alimentazione elettrica della stazione radio presente nell’area, ma anche il sostentamento energetico dello Stato della Città del Vaticano.

L’impianto punta a integrare produzione energetica rinnovabile e attività agricole, attraverso soluzioni tecnologiche innovative in grado di ridurre l’impatto ambientale e valorizzare il territorio. Il progetto si inserisce inoltre nel solco delle indicazioni contenute nel magistero della Chiesa, in particolare nelle encicliche Laudato si’ e Laudate Deum, oltre che nel Motu Proprio “Fratello Sole”.

L’approccio adottato prevede una valutazione lungo l’intero ciclo di vita delle infrastrutture, con attenzione alla riduzione delle emissioni, all’efficienza nell’uso di acqua ed energia, alla tutela del suolo e degli ecosistemi e all’integrazione con le attività agricole.

La collaborazione con ACEA risponde alla complessità tecnica e gestionale dell’intervento, che richiede una visione integrata delle componenti energetiche, ambientali, idriche e agricole. Il quadro normativo del progetto è definito anche dall’accordo tra Repubblica Italiana e Santa Sede, ratificato nel 2026, che disciplina realizzazione e connessione dell’impianto alla rete elettrica.

La Redazione
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