Le Bandiere Blu 2026 sono state assegnate dalla Foundation for Environmental Education (FEE) ai Comuni rivieraschi e agli approdi turistici e annunciate alla presenza dei sindaci, nel corso della cerimonia di premiazione che si è svolta a Roma presso la sede del CNR. È intervenuto il Ministro del Turismo Gianmarco Mazzi.
Nella fase di valutazione portata avanti dalla Commissione secondo un rigido schema procedurale, hanno dato il loro contributo diversi Enti Istituzionali, tra i quali il Ministero del Turismo; il Ministero dell’Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste; il Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica; l’Istituto Superiore di Sanità; la Federazione nazionale degli Ordini dei Chimici e dei Fisici; il Consiglio Nazionale delle Ricerche; università quali l’Università della Tuscia-Laboratorio di Ecologia Marina e l’Università per Stranieri di Perugia; nonché organismi privati quali i Sindacati Balneari (SIB-Confcommercio – FIBA – Confesercenti). La successiva approvazione da parte della Giuria internazionale ha portato al raggiungimento del risultato finale.
257 località rivierasche e 87 approdi turistici potranno fregiarsi del riconoscimento Bandiera Blu 2026.
257 Comuni italiani, per complessive 525 spiagge, corrispondono a circa l’11,6% delle spiagge premiate a livello mondiale.
Nel corso della manifestazione sono state premiate quelle località le cui acque di balneazione sono risultate eccellenti su una valutazione degli ultimi 4 anni come stabilito dai risultati delle analisi delle ARPA (Agenzie Regionali per la Protezione dell’Ambiente) e rispondenti agli indicatori Bandiera Blu più stringenti del 50% rispetto alla classificazione eccellente.
I Comuni hanno potuto presentare direttamente tali risultati, in quanto c’è piena corrispondenza tra quanto richiesto dalla FEE e quanto effettuato dalle ARPA in termini di numero di campionamenti e di indicatori microbiologici misurati.
I 33 criteri del Programma vengono aggiornati periodicamente in modo tale da spingere le amministrazioni locali partecipanti ad impegnarsi per risolvere, e migliorare nel tempo, le problematiche relative alla gestione del territorio al fine di una attenta salvaguardia dell’ambiente.
Grande rilievo viene dato alla gestione del territorio messa in atto dalle Amministrazioni comunali. Tra gli indicatori considerati ci sono: l’esistenza e il grado di funzionalità degli impianti di depurazione; la percentuale di allacci fognari; la gestione dei rifiuti; l’accessibilità; la sicurezza dei bagnanti; la cura dell’arredo urbano e delle spiagge; la mobilità sostenibile; l’educazione ambientale; la valorizzazione delle aree naturalistiche; le iniziative promosse dalle Amministrazioni per una migliore vivibilità nel periodo estivo. Non bisogna inoltre dimenticare l’azione di sensibilizzazione intrapresa affinché i Comuni portino avanti un processo di certificazione delle loro attività istituzionali e delle strutture turistiche che insistono sul loro territorio.
“Anche quest’anno registriamo un incremento dei Comuni che hanno ottenuto il riconoscimento della Bandiera Blu 2026: sono 257, con 14 nuovi ingressi lungo tutto il territorio nazionale – ha dichiarato Claudio Mazza, presidente della fondazione FEE Italia –. I numeri confermano ancora una volta la crescita virtuosa dei territori italiani.
Particolarmente significativo è il risultato emerso dal lavoro svolto sui Piani di Azione per la Sostenibilità richiesti da due anni alle Amministrazioni Comunali, che stanno diventando strumenti sempre più concreti di programmazione e governance territoriale. Non si tratta soltanto di obiettivi formali, ma di percorsi strutturati che coinvolgono cinque macro-aree di obiettivi. Dai dati di questi due anni di lavoro emerge un’importante crescita: più impegni, più progettualità, più qualità, più struttura e più metodo.
Oggi, d’altronde, il turismo internazionale premia le destinazioni che sanno coniugare bellezza, sostenibilità, innovazione e qualità dei servizi e della vita. In questo scenario, la Bandiera Blu rappresenta una visione di sviluppo strategica per le coste italiane, che hanno l’opportunità di diventare un laboratorio avanzato di sostenibilità e innovazione. Attraverso questo percorso – conclude Mazza -, i territori sono accompagnati verso modelli di crescita più equilibrati e competitivi, capaci di integrare tutela ambientale, sviluppo economico e benessere delle comunità”.
Per il secondo anno tutti i Comuni che hanno intrapreso il percorso della Bandiera Blu hanno presentato il Piano di Azione per la Sostenibilità (Action Plan) da realizzare e monitorare sul triennio. Attraverso la redazione dell’Action Plan, le Amministrazioni hanno argomentato e documentato le azioni in corso e in programma nel triennio 2025-2027. I Comuni hanno avuto modo di presentare tutte le misure che verranno adottate o che sono già state adottate al 2025, necessarie all’adattamento e al contrasto del cambiamento climatico, così come indicato dall’Unione europea e dall’Agenda 2030. La FEE Italia ha inteso infatti affrontare, per la prima volta in modo esplicito ed unitario, il tema dell’adattamento della città ai cambiamenti climatici e, a tal fine, la programmazione comunale ha dovuto integrare in modo trasversale tutte le azioni già pianificate dai diversi settori, e che hanno un diretto collegamento con il raggiungimento dell’obiettivo finale.
I macro-obiettivi individuati per il triennio 2025-27, sono cinque: Mobilità sostenibile; Città e comunità sostenibili; Vita sulla terra; Vita sott’acqua; Lotta contro il Cambiamento climatico.
Dall’analisi dei dati, i Comuni Bandiera Blu che hanno lavorato su tutti e cinque i macro-obiettivi nel 2025 sono stati l’81%. Nel 2026 si è arrivati al 94%, con un incremento molto significativo. Dai numeri relativi agli anni 2025 (anno di introduzione del Piano di Azione per la Sostenibilità) e 2026 emerge una crescita chiara: più impegni, più progettualità, più qualità, più struttura e più metodo.
Il Piano d’azione accompagna il processo di transizione per tutta la sua durata con aggiornamenti, su base annuale, in relazione agli stati di avanzamento, con target specifici e attività di monitoraggio con cui seguire il processo di attuazione delle misure previste.
È stata avviata dalla FEE una sinergia tra il programma Bandiera Blu e il programma Green Key, con l’obiettivo di rafforzare le politiche di sostenibilità nel settore turistico. Questi Programmi della Fondazione rappresentano due importanti strumenti internazionali che promuovono la sostenibilità nel turismo attraverso criteri rigorosi di qualità ambientale. La collaborazione integra la valorizzazione delle località costiere con la certificazione delle strutture ricettive attente all’ambiente.
La loro sinergia rafforza l’impegno delle destinazioni e delle strutture ricettive verso una gestione responsabile delle risorse naturali. Promuove inoltre una maggiore consapevolezza verso la sostenibilità tra turisti, operatori e comunità locali.
Il Ministro Gianmarco Mazzi, nel suo saluto agli Amministratori locali presenti alla cerimonia di consegna delle Bandiere Blu 2026, ha affermato: «Il turismo balneare è un asset importante dell’industria italiana, genera un valore superiore a 22miliardi di euro e accoglie il 40 percento delle presenze turistiche complessive, e il merito è anche delle località con la Bandiera Blu». Quindi, ha continuato: «L’obiettivo è vincere la sfida per un turismo che sia motore di sviluppo per il Paese. Fare sistema, per un turismo sostenibile, di qualità e diffuso. I 6milioni di euro che il Ministero del Turismo ha stanziato per le isole minori vanno in questa direzione. Sono risorse che mettiamo a disposizione dei Comuni per la formazione e per potenziare la capacità amministrativa e gestionale».
Analizzando i risultati ottenuti in questa edizione, si nota un trend di crescita delle località Bandiera Blu rispetto al precedente anno.
Sono 257 i Comuni che hanno ottenuto il riconoscimento, 11 in più rispetto ai 246 dello scorso anno: 14 sono i nuovi ingressi, 3 i Comuni non confermati.
In particolare, la Liguria conquista 2 Bandiere e ottiene 35 località. Seguono con 27 riconoscimenti la Puglia con 2 nuovi ingressi e 2 uscite, e la Calabria che aggiunge 4 ingressi. Si riconfermano le 20 le Bandiere Blu della Campania e delle Marche, sale a 20 anche la Toscana che conquista un Comune. La Sardegna ottiene 17 località con un nuovo ingresso. La Sicilia ottiene 16 Bandiere Blu con 2 nuovi Comuni. Anche l’Abruzzo conferma le sue 16 Bandiere Blu. Il Trentino Alto Adige conferma i suoi 12 Comuni. L’Emilia Romagna vede premiate 11 località grazie a un nuovo ingresso. Il Lazio scende a 10 con un’uscita, mentre sono riconfermate le 9 Bandiere del Veneto. La Basilicata conferma le sue 5 località, il Piemonte le sue 4. La Lombardia ottiene un nuovo riconoscimento e sale a 4 Comuni, il Friuli Venezia Giulia mantiene le 2 Bandiere dell’anno precedente, come il Molise che resta a 2.
Complessivamente, quest’anno le Bandiere Blu sui laghi salgono a 23, con l’ingresso di un nuovo comune lacustre.
Gli 87 approdi premiati, con tre nuovi ingressi, dimostrano che la portualità turistica ha consolidato le scelte di sostenibilità intraprese, rispondendo ai requisiti previsti per l’assegnazione internazionale, garantendo la qualità e la quantità dei servizi erogati nella piena compatibilità ambientale.












